Storia di Rodi

Rodi era l’isola del dio del sole , Helios.

Secondo la mitologia, Helios si è innamorato della ninfa Rodi e quando le diresse contro la sua luce lei si trasformò nell’isola.

Il nome dell’isola significa “rosa”, l’isola infatti è conosciuta fin dall’antichità come luogo pieno di fiori. Gli antichi greci la chiamavano “Isola del Sole”, ed è stata anche chiamata Ofioussa (“Isola del Serpente”), Asteria (” Isola della Stella”), e Makaria (” Bellezza”). I primi abitanti probabilmente sono stati i Cretesi. Sul finire del secondo millennio Avanti Cristo sono approdati sull’isola i Dori. Rodi diverrà in breve una delle isole più potenti della Grecia, con una flotta militare e commerciale ragguardevole in fatto di dimensioni e potenza. Inizialmente, l’isola è stata costretta a combattere i greci a fianco dei persiani, ma, dopo la sconfitta dei persiani nella battaglia di Salamina si affrancherà dal giogo persiano e diventerà membro della Lega Ateniese.

Nel corso della storia antica l’isola ha continuato a prosperare sia dal punto di vista del commercio che come importante polo culturale. Ha ospitato un’importante scuola per scienziati e filosofi. L’astronomo Ipparco, un famoso filosofo greco ha vissuto e lavorato qui nel secondo secolo Avanti Cristo.

I romani, che hanno conquistato la quasi totalità della Grecia durante il secondo secolo Avanti Cristo, sostituendo il loro potere a quello dei macedoni, dapprima hanno stretto alleanza con Rodi, cui veniva riconosciuta l’alta valenza di polo culturale e commerciale, ma in seguito finiranno per saccheggiarla. Nonostante cominci per Rodi un periodo di declino, che continuerà anche sotto i nuovi padroni dell’isola, i bizantini, Rodi manterrà una certa importanza come polo commerciale. In molti, a partire dal medio evo, l’hanno invasa e dominata: dapprima gli arabi, poi i crociati, in seguito genovesi e veneziani fino a che, nel sedicesimo secolo (1522) sarà conquistata dall’Impero Ottomano, che la terrà fino a che, nel 1912, l’Italia ne prenderà possesso insieme con molte altre isole del Dodecanneso, consegnate all’Italia dai turchi come debito di guerra dopo la sconfitta degli ottomani in Libia. Anche i pirati sovente attaccheranno l’isola, come del resto succede in tutte le altre isole greche nel corso della loro tormentata storia.

Rodi ha anche conosciuto la dominazione dei cavalieri delI’ordine dei Cavalieri di San Giovanni. Di quell’epoca rimangono parecchie testimonianze nell’architettura dell’isola, soprattutto le fortificazioni ed alcuni palazzi.

Presa dall’Italia Rodi sarà il centro amministrativo e di governo degli italiani nel Dodecanneso, il governatore italiano aveva lì la sua residenza.

Il destino comune di molte isole greche è stato di esser diventate, dopo l’armistizio dell’Italia con gli alleati l’8 settembre 1943, teatro di violenti scontri militari tra gli Italiani, che talvolta hanno combattuto a fianco dei nuovi alleati inglesi e le forze tedesche che, più forti di numero e di armamenti hanno infine avuto la meglio occupando tutte le isole greche fino alla fine del secondo conflitto mondiale. Per molti italiani la sconfitta significherà deportazioni di massa e l’uccisione di migliaia di soldati.

L’isola diventerà parte della nazione greca  nel 1947.

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