L’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni a Kos

La nascita dell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni risale al periodo della prima crociata, quando in Terrasanta, conquistata dai cristiani strappandola dalle mani degli arabi, c’era la necessità di costituire una sorta di corpo di guardia de di assistenza per proteggere e ricoverare i numerosi pellegrini che si recavano nei luoghi sacri della passione di Gesù Cristo.

Ben presto l’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni diventa una delle più importanti strutture militari in azione nelle terre della Palestina e di Gerusalemme, potenza che permetteva loro di riscuotere tributi dalle popolazioni sottomesse alla loro influenza.

Ma la cristianità dovrà presto fare i conti con la riscossa dell’Islam, che nel 1187 riconquista definitivamente Gerusalemme.

L’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni sarà costretto ad abbandonare la Palestina, e si insedierà nel Dodecanneso, facendo di Rodi il centro del suo dominio, ed iniziando una lotta feroce e disperata contro l’Islam, che durerà, con alterne vicende per circa due secoli, finchè anche Rodi cadrà sotto il dominio dell’Impero Ottomano.

A Kos, una delle isole del Dodecanneso in cui si insedieranno i cavalieri è ancora oggi possibile ammirare le tante tracce della loro presenza soprattutto nel Castello di Kos, che si erge, maestoso ed imponente, lungo la costa a ridosso del capoluogo dell’isola, Kos Town. Tra le mura di questa affascinante testimonianza del medioevo cavalleresco si possono ancora oggi vedere i blasoni e gli stemmi dei vari cavalieri che si sono succeduti a capo dell’ordine cavalleresco nell’isola di Kos.

Un analoga fortificazione, di cui restano solo le rovine si può vedere nel villaggio di Antimachia, nell’entroterra.