Kos town

La città di Kos è il capoluogo dell’isola.

È costruita intorno al golfo di Kos e si estende per oltre 20 chilometri in un semicerchio che, osservato dall’alto offre l’immagine di un ventaglio aperto con immagini multicolore su una base verde brillante. Appena entrate in città siete accolto dalle palme che raggiungono il cielo e che generano una cupola verde, insieme ai cipressi, agli alberi di pino ed ai gelsomini.

L’ibisco fiorisce ovunque, è infatti uno dei simboli di Kos, e l’esplosione di colori che la natura intesse nei viali ed in città appaga la vista e lo spirito. Gli edifici di Kos sono molto vari, potete infatti trovare sia testimonianze del periodo ellenistico, quelli che sono sopravvissuti alla furia dei terremoti ed ai numerosi e distruttivi invasori che nel corso dei secoli hanno occupato l’isola, via via fino all’architettura coloniale italiana, edifici eretti tra le due guerre mondiali quando l’isola era parte del regno d’Italia. E non dimentichiamo il castello, costruito dai Cavalieri di San Giovanni in epoca medievale, con le sue possenti ed assolate mura che si aprono alle spalle del porto, punto di accesso alla città.

A Kos il numero dei monumenti è enorme, le antiche mura, i templi del periodo greco ed ellenistico, i santuari cristiani, l’antica agorà, l’anfiteatro romano, le chiese bizantine, le terme e le sorgenti di acqua calda, a testimonianza de quanto fosse grandiosa l’isola nel passato.

Naturalmente, da allora, le strade sono state allargate e edifici nuovi sono stati costruiti, lungo le spiagge ed il litorale che si allunga dai ue lati del porto. Nuovi viali alberati sono stati realizzati, avendo cura però di integrarli con quanto c’era precedentemente, mantenendo intatta in questo modo l’armonia tra vecchio e nuovo.

Nel porto si dispongono fila dopo fila i piccoli pescherecci e una miriade di altre imbarcazioni, gli aliscafi, i caicchi di legno a vela, che offrono magiche escursioni alle isole ed agli isolotti circostanti e, più avanti, la marina con la sua lunga serie di yacht.

Ai confini della città di Kos, nella zona di Aghios Nektarios, c’è una chiesa con lo stesso nome (San Nektarios) e un piccolo monastero dedicato ad Aghia Irene (Sant’Irene) abitato dalle suore che hanno anche un’attività economica interessante: vendono infatti delle candele fatte a mano, di cera naturale di api, ed il ricavato è destinato ad opere di assistenza e di beneficenza. Tutto considerato, Kos è una città moderna dotata di tutti i servizi per i bisogni dei suoi abitanti e degli ospiti ma il rispetto per la storia e l’eredità delle epoche passate è chiaramente evidente dovunque andiate.

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