Kos kos informazioni generali

Kos è indiscutibilmente una delle più belle isole del Mar Egeo. Si trova al centro dell’arcipelago del Dodecanneso, a sud-est della Grecia continentale ed a nord-ovest di Rodi. È la terza per ordine di grandezza delle isole del Dodecanneso (in greco significa “Dodici Isole”) dopo Rodi e Karpathos.

Kos è un’importante provincia all’interno della prefettura di Dodecanneso ed è il capoluogo amministrativo di Nisyros, di Giali, di Pergoussa, di Kandeliousa, di Pahia e di Strogili. L’isola fa parte di una catena di montagne da cui si è separata dopo terremoti e movimenti tellurici che si sono verificati in epoche remote. Questa catena di montagne includeva Kalymnos e Kappari che sono separate da una profonda voragine subacquea, così come il vulcano di Nisyros ed altre isole circostanti.

C’è un’ampia varietà di rocce a Kos che è in relazione con la sua formazione geografica. I principali fra questi sono gli strati del periodo quaternario, in cui sono stati trovati reperti fossili di mammiferi: cavalli, ippopotami ed elefanti.

Il molare fossile di un elefante di proporzioni gigantesche è esposto nel museo di paleontologia dell’università di Atene.

La sua linea costiera è lunga 112 chilometri, accarezzata dalle lunghe spiagge immacolate di sabbia dorata.

La religione principale sull’isola è cristiano ortodossa, ed a Kos potete trovare una delle quattro cattedrali del Dodecanneso. C’è anche una chiesa cattolica romana sull’isola, così come una moschea frequentata dalla comunità musulmana di Kos. La sinagoga non è più usata per le cerimonie religiose perchè la comunità ebrea di Kos è stata praticamente eliminata dai nazisti con deportazioni di massa nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Tuttavia è stata ristrutturata e viene mantenuta così com’era, con tutti i simboli religiosi intatti ed ora è usata dal comune di Kos per vari eventi, principalmente di carattere culturale.

L’isola di Kos offre tante cose da vedere e da fare che una o due settimane di permanenza sono a malapena sufficienti, tanto che molti visitatori decidono di ritornarci più volte.

Economicamente l’isola è sempre stata ricca, fin dalle epoche più remote, se si esclude un lungo periodo buio, quando era sotto il dominio dei turchi, e vittima delle scorrerie dei pirati che infestavano tutto il mar Egeo.

Il terreno è sempre stato fertile, e dall’antichità sull’isola si coltivano le vigne, il frumento, la frutta e gli ulivi. Sottoterra è stata da sempre estratta l’ossidiana, un prodotto delle eruzioni di lava, che ha le stesse proprietà del vetro, nella preistoria veniva usata per la sua durezza per armare la punta di frecce e lance, oggi viene usata per farne dei gioielli e dei monili.

Anche la pesca offre un apporto economico considerevole all’isola, grazie ai suoi mari pescosi.

Kos ha il suo aeroporto, potrete arrivarci con un volo diretto. L’isola inoltre è collegata con il resto del Dodecanneso, così come con Mykonos, Lesvos, Samos, Chios, Tinos e, sul continente, Atene, Pireo e Alexandropoli.

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