Asklepeion Kos

A circa 3 chilometri e mezzo a sud ovest del capoluogo, Kos Town, si trova uno dei monumenti più conosciuti ed apprezzati dai visitatori dell’isola, nonché uno dei più antichi rimasti in qualche modo conservati, Asklepion.

Nell’antichità, Asklepion era un centro sacro dedicato al culto del dio della medicina, Esculapio, (o Asklepio) figlio di Apollo e protettore della salute e della medicina, che era venerato sull’isola ed il cui tempio era meta di pellegrini che qui si recavano da ogni parte per curarsi.

Era uno dei centri più importanti di tutta la Grecia, ed è rimasto in funzione per molti secoli. Molte personalità famose ed importanti hanno insegnato qui e frequentato l’area del tempio, una fra tutte Ippocrate, colui che per primo fece della medicina una professione, e che è universalmente riconosciuto come il padre della moderna medicina, e la cui etica professionale è ancora oggi alla base dell’impegno del medico, il famoso “Giuramento di Ippocrate”.

La costruzione solitamente viene fatta risalire al quarto secolo Avanti Cristo, sebbene gli scavi abbiano portato alla luce testimonianze del precedente periodo “geometrico” e persino dell’ancora più antica civiltà minoica. Asklepion è immerso nel verde, in una zona piena di alberi di cipresso.

Il terreno è molto scosceso, e così l’area del tempio è stata costruita su quattro terrazze chiamate “andira”. Sul primo terrazzo vi sono resti di costruzioni romane del primo secolo AC.

Sul secondo terrazzo vi è la Propylea, cioè le rovine dei bagni, dei colonnati e degli edifici eretti sul luogo dall’imperatore romano Vespasiano. Qui si dice fosse ospitata la Facoltà di Medicina, mentre i bagni erano alimentati dalle sorgenti di Re Halkon e di Vournika, direttamente dal monte Dikeo.

Sul terzo terrazzo c’è l’antico tempio dedicato ad Asclepius (Esculapio), datato terzo secolo Avanti Cristo, con l’altare dedicato al dio Asclepius o di Apollo Kiparissos, del quarto secolo AC, i resti di un altro tempio dedicato ad Apollo (terzo secolo AC) con sette colonne erette. Gli scavi nella zona circostante hanno portato alla luce un tesoro di inestimabile valore costituito dalle offerte dei visitatori, uno spazio semi circolare ed un piccolo tempio romano dedicato a Nerone.

Infine, sul quarto terrazzo ci sono le rovine di un secondo tempio sempre dedicato ad Asclepio, probabilmente del secondo secolo Avanti Cristo che ospitava gli alloggiamenti dei pazienti che si curavano lì, ed alcune tracce di colonnati del periodo ellenistico.