Rodi in primavera

Il clima sull’Isola di Rodi non differisce moltissimo da quello delle altre isole dell’area del Dodecanneso, caratterizzato da una lunghissima estate secca e da un inverno dominato da temperature miti ma da frequentissime piogge, che fanno dell’isola un paesaggio fertile e rigoglioso di vegetazione.

La stagione balneare qui dura fino ai primi giorni di dicembre, e non è per niente raro che i visitatori invernali di Rodi possano ammirare tantissimi bagnanti che anche nel cuore dell’inverno si tuffino nelle acque del mare, che mantiene per lungo tempo la temperatura calda accumulata nei mesi estivi.

Petaloudes
Petaloudes

Gennaio, febbraio e marzo sono sicuramente i mesi più disagevoli e piovosi, anche se regalano il fascino di un isola incontaminata e priva dei tanti visitatori e turisti che ne animano le giornate della bella stagione. Già dai primi di aprile tuttavia si può godere di calde giornate di sole, ed ammirare la vegetazione al massimo della sua esplosione di vitalit.

Prati verdissimi, pullulare di alberi e campi fioriti sono l’immagine più evidente e suggestiva di Rodi in primavera. Un’occasione unica per inoltrarsi nel delizioso entroterra, dove accanto agli uliveti ed ai vigneti che qui regalano un prezioso spumante rosato noto in tutta la Grecia, si può ammirare una ricca vegetazione di palmizi ed oleandri bouganvillee e roseti, da cui d’altronde l’isola prende in origine il suo nome.

Petaloudes è sicuramente la meta ideale per un escursione. Una vallata immersa nel verde famosa per la presenza di migliaia di farfalle che qui vivono indisturbate e protette, e che fanno di questa località un prezioso ecosistema unico nel suo genere. Altrettanto affascinante la riserva naturale di Epta Piges, le sette sorgenti, dove si rincorrono, anche durante la più calda stagione estiva, rigogliosi ruscelli che si avventurano tra laghetti e piccole cascate.

Tra le altre località che meritano una visita durante la primavera a Rodi le Terme di Kallithea, di recente riportate all’antico splendore. Si tratta di un complesso termale costruito durante l’epoca della dominazione italiana dell’isola, nella prima metà del 1900. Padiglioni ed edifici qui hanno un sapore unico che mischia l’esotismo alla tipica architettura funzionalista degli anni ’30.

Da non perdersi un tour alla scoperta delle tante testimonianze archeologiche dell’isola, con i resti dell’antica acropoli che dominava su Rodi, di cui oggi restano solo poche tracce ma dalle cui alture si gode di un panorama spettacolare sulla costa all’acropoli di Lindos, vicino alla quale sorge un castello eretto dai Cavalieri di Rodi.

La stagione primaverile è inoltre l’ideale per aggirarsi tra le vie e le piazze del castello di Rodi, una cerchia di mura che per molto secoli rappresenterà l’eccellenza della architettura militare in tutta l’area mediterranea, all’interno della quale, oltre al celebre Palazzo del Gran Maestro, il Palazzo dell’Armeria, l’Ospedale ed altri edifici testimonianza della presenza dei Cavalieri di Rodi si trova un nucleo abitato molto esteso, con case medievali di pietra, cortili rigogliosi di vegetazione, antiche moschee e piazzette lastricate in pietra ed ombreggiate da alberi secolari.

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