Korakonero

Rodi ha una storia che affonda le proprie origini nella notte dei tempi, e delle antiche civiltà che nel corso dei millenni si insediarono sia lungo la costa che nell’entroterra restano molte testimonianze sparse per tutta l’isola.

Poco distante dalla città vecchia di Rodi sono stati ritrovati diversi insediamenti funebri nati in epoche diverse. Tra questi molto suggestivo da visitare è il grande gruppo di tombe rinvenute nel territorio di Korakonero. Tale insediamento funerario viene fatto risalire dagli studiosi all’epoca ellenistica e romana.

Il gruppo di tombe è particolarmente interessante soprattutto per la grande varietà di architetture delle tombe che qui sono state riportate alla luce.

Alcune di esse infatti sono semplicemente nicchie intagliate in una pietra particolarmente tenera e porosa, mentre altre, probabilmente destinate a famiglie benestanti o ad esponenti religiosi, sono invece vere e proprie camere sotterranee, nelle quali i defunti, insieme ad un ricco corredo funebre, venivano collocati in nicchie scavate nella parete.

Queste camere sono particolarmente interessanti per l’architettura con cui sono costruite, un insieme di colonne, di archi ed architravi in cui si intervallano triglifi e metope, le decorazioni tipiche dei templi dell’epoca greca classica.

Come per altri siti archeologici di Rodi anche Korakonero deve la sua scoperta all’importante attività della Scuola Archeologica Italiana, che riporterà alla luce, negli anni ’30 diverse testimonianze archeologiche. Il sito sarà ristrutturato proprio dagli archeologi italiani, che ripristineranno con precisione altari e stele votive davanti all’ingresso della camere funerarie.

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