Kameiros, Rodi Grecia

Uno dei motivi per cui Rodi è meta di tanti turisti è sicuramente la ricchezza della sua storia e del so patrimonio artistico ed archeologico che si estende in diverse località per tutta l’estensione dell’isola.

Una di queste località è l’importante sito archeologico di Kameiros che si trova a poca distanza dalla costa nord-ovest dell’isola di Rodi, ai piedi del monte Akramytis e vicino al promontorio di Ayios Minas. Già abitato in epoca preistorica sul territorio, nella zona di Kalamvarda sono stati ritrovati importanti ritrovamenti risalenti all’epoca micenea, in particolare i resti di una necropoli.

Un tempo qui sorgeva una delle citta stato dell’isola, che sarà distrutta da un terremoto nel 226 Avanti Cristo. Nello stesso luogo in epoca ellenistica verrà ricostruita la città su tre terrazzamenti, della quale sono oggi visitabili i resti, secondo il modello classico dell’epoca, ovvero l’Acropoli sulla cima della collina, le case di abitazione nella terrazza mediana mentre in basso si trovavano l’Agorà che comprende una piazza con fontana, un tempio ed una serie di altari racchiusi in un recinto arricchito di statue, il Peribolo.

La nuova città non passerà indenne al terremoto del 142 Avanti Cristo che la distruggerà nuovamente.

Solo nella seconda metà del 1800 diverse spedizioni archeologiche porteranno alla luce i resti dell’antico insediamento, e da allora gli scavi non sono ancora terminati, grazie soprattutto al grande lavoro degli archeologi italiani che, a cavallo tra le due guerre mondiali, precisamente nel 1928, non solo sistematizzarono il lavoro di scavo ma promossero anche un deciso programma di lavori di restauro, interrotti all’avvento del secondo conflitto mondiale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.