Hotel delle Rose

Una delle caratteristiche più affascinanti per gli italiani che visitano Rodi, in particolare il suo capoluogo, è la significativa presenza di quel particolare stile architettonico coloniale che nel corso degli anni ’20 e ’30 del novecento caratterizzerà le isole del Dodecanneso sotto il governo italiano. Se in tutte le isole dell’arcipelago sono presenti elementi architettonici tipici dell’architettura italiana dell’epoca, come per esempio a Kos, a Leros, a Symi, Rodi ha sicuramente gli esempi più interessanti e suggestivi di questa. L’acquario per esempio esempio eccelso dello stile architettonico in voga all’epoca.

L’Albergo delle Rose è un altro esempio affascinante di tale stile architettonico.

Progettato nel biennio ’25-’27 dagli architetti italiani Di Fausto e Platania, esso contiene in se l’immagine sontuosa del turismo dell’epoca nella struttura imponente. Era uno dei più lussuosi e moderni alberghi dell’epoca, in grado di competere, per comfort e lusso con gli alberghi delle maggiori capitali europee. Lo stile era un misto di reminiscenze dell’architettura arabeggiante, in cui erano inseriti elementi gotici ed in stile veneziano che alleggerivano il monumentale aspetto dell’edificio. Nel corso degli ultimi anni prima dello scoppio della seconda guerra mondiale il palazzo conoscerà un rimaneggiamento che ne attenuerà gli aspetti decorativi a favore della sobrietà più consona all’estetica dell’architettura fascista.

Rimasto abbandonato dopo la guerra, il palazzo conoscerà un penoso declino. Solo recentemente la ristrutturazione dell’edificio, oggi sede del casinò, ha riportato il palazzo al suo originale splendore.

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