castello di Rodi

Rodi ha una storia suggestiva. Fu conquistata dai cavalieri dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni, un ordine religioso nato in Palestina per proteggere e sostenere i pellegrini cristiani in viaggio in Terra Santa nei luoghi della passione di Cristo che nel quattordicesimo secolo hanno costruito nel capoluogo Rodi uno degli esempi più impressionanti di città – fortezza medievale.

Nei due secoli durante i quali i cavalieri hanno posseduto l’isola, sia il commercio che le arti hanno avuto forte impulso, e molte delle costruzioni di quell’epoca sono ancora oggi visitabili nella città vecchia. Tra queste forse una delle più suggestive è il Palazzo dei Cavalieri di San Giovanni. La sua costruzione inizia nel quindicesimo secolo ad opera del Grande Maestro dei cavalieri, e negli anni successivi ogni Grande Maestro rinnovava ed ampliava la struttura. Il palazzo, o per meglio dire la fortezza, possiede fossati, ponti levatoi e moltissime stanze in cui vagare stupiti da tanta meraviglia.

Quando venne costruito, con le sue mura disposte a strati, era praticamente impenetrabile. Tanto che, nel 1522 i cavalieri resisteranno per ben 6 mesi all’assedio dei turchi all’interno del palazzo, fino a che solo un terzo di loro furono ancora in vita ed in grado di combattere. Il sultano restò talmente impressionato da permettere ai cavalieri sopravvissuti di lasciare l’isola, senza che fossero uccisi.

Il palazzo è stato usato dai Turchi come prigione per un certo periodo e poi abbandonato. Nel 1856, un’esplosione di un deposito di munizioni danneggerà considerevolmente il palazzo e le rovine resteranno sul posto fino all’occupazione italiana nel secondo decennio del ventesimo secolo. Gli architetti italiani l’hanno ricostruita fra il 1937 ed il 1940. Alcuni mosaici provenienti dalla vicina Kos sono stati incastonati nei pavimenti. Nel palazzo sono conservati esempi di mobilia antica, ed è aperto un museo con oggetti e manufatti provenienti dalla costruzione originale. Il grande cortile esterno è piano di statue di marmo dell’epoca ellenistica e romana. D’estate, nella notte un suggestivo spettacolo di suoni e luci illumina ed anima l’austero palazzo. Non tutto il palazzo è aperto ai visitatori perchè una parte è usate per funzioni ufficiali.

E’ aperto dalle 9 alle 21 dal martedì alla domenica e lunedì dalle 14.30 alle 21.

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