Escursioni da Mykonos: Tinos

Tinos è per gli ortodossi quello che Lourdes è per i cattolici. Ogni anno, migliaia di pellegrini da tutta la Grecia vengono sull’isola a visitare la chiesa della Vergine Maria, pregando per un miracolo.

Tinos è un’isola molto bella, un paesaggio verde e montagnoso, piccole cappelle e colombaie sparse dappertutto e molti villaggi che val la pena di visitare. Gli antichi greci credevano che il dio dei venti vivesse qui. L’economia dell’isola è basata sull’agricoltura, e l’allevamento e sull’estrazione del marmo verde, un materiale molto prezioso utilizzato per costruire il Louvre a Parigi e Buckingham Palace a Londra.

acqualimpidaSe avete tempo, una visita a Tinos dalla vostra base di Mikonos potrebbe essere una buona scelta per passare un paio di giorni su quest’isola, molto amata dagli artisti che ne hanno fatto uno dei luoghi preferiti per trovare ispirazione e per abitarci.

Da vedere assolutamente la basilica di Panagia Evaggelistria (Maria Vergine Evangelista), situata al di sopra del capoluogo dell’isola, Chora, e raggiungibile percorrendo una scalinata che parte dal paese. Al contrario di Mikonos, che ha solo due villaggi, a Tinos ce ne sono parecchi, tutti da visitare: Moundatos, Ktikados, Hadzirados, Kardiani, Volaka, con le sue rocce, Isternia, Kambo, Steni e Pyrgo, il villaggio più grande e forse il più bello. Proprio a Pyrgo, delizioso villaggio con una splendida piazzetta centrale ricca di vita, potrete trovare un museo dedicato agli artisti locali e non e diversi negozietti che vendono sculture ed oggetti realizzati con il famoso marmo verde.

Per gli amanti dell’archeologia e della storia due indicazioni: la caverna di Gastrion, appena fuori dal villaggio di Kionia in cui, oltre ad essere un luogo suggestivo, si possono trovare parecchie iscrizioni antiche, poco distante si trovano i resti di un antico tempio dedicato a Dioniso e delle terme romane. Sopra il monte Exobourgo trovate invece i resti di una cittadella veneziana, che gli abitanti utilizzavano come rifugio e riparo dalle incursioni dei pirati, purtroppo non ne restano che alcune rovine perchè i Turchi l’hanno abbattuta nel 1700.

Oltre a visitare monumenti e villaggi, se avete deciso di restare un paio di giorni, godetevi le magnifiche spiagge di Tinos, che non hanno niente da invidiare a quelle di Mikonos. Invece la vita notturna, se siete reduci da qualche party sfrenato sull’isola di Mikonos, vi sembrerà decisamente più moderata.

Prima di ritornare alla vostra base di Mykonos potreste fare incetta di souvenir locali, oggetti in marmo verde, candele, oppure ceste fatte a mano come quelle che producono nel pittoresco villaggio di Volaka.

Da Mikonos ci sono traghetti che portano a Tios tutti i giorni, e per pernottare avrete a disposizione parecchie opportunità a prezzi decisamente più abbordabili che a Mikonos.

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