Breve storia dei cavalieri di Rodi

La nascita dei Cavalieri di San Giovanni risale al 1100 circa. In origine era un ordine religioso il cui compito principale era l’assistenza ai pellegrini cristiani che si recavano in Terra Santa, nei luoghi della nascita e della morte e della resurrezione di Gesù Cristo. In seguito alla prima crociata viene istituito come Ordine Ospitaliero, e, dopo un periodo iniziale in cui prevalgono appunto i servizi di assistenza e di ricovero dei pellegrini piano piano i cavalieri si trasformano in una vera e propria scorta armata in difesa dei devoti.

L’ordine non doveva rispondere del suo operato se non direttamente al papa, e poteva riscuotere tributi per proprio conto. L’islam però piano piano ricomincia a pressare alle porte di Gerusalemme che cadrà di nuovo nelle sue mani nel 1187. I Cavalieri di San Giovanni saranno costretti a lasciare l’area e cercare un nuovo territorio da cui continuare la loro opera, che ormai si era nettamente definita in due funzioni distinte, da un lato l’assistenza ai pellegrini ed ai malati, dall’altra una vera e propria armata che impegnava lotte feroci contro l’Islam, soprattutto contro i pirati berberi che periodicamente attaccavano le isole greche e terrorizzavano le coste del mediterraneo con le loro scorrerie. In un primo momento l’ordine si stabilirà a Cipro, per poi dirigersi a Rodi, che verrà conquistata dopo due anni di tentativi. L’ordine acquisterà non solo Rodi ma anche molte altre isole del Dodecanneso ed alcune città della vicina Turchia. Sarà un periodo di gloria per i Cavalieri, un po’ meno per gli abitanti sottomessi al loro potere che erano costretti a versare tributi, peraltro alquanto esosi ai Cavalieri. Nello stesso periodo l’ordine dei Cavalieri Templari viene sciolto d’autorità grazie alle spinte dei reali di Francia, con il consenso del papa, e l’Ordine Ospitaliero diventa proprietario dei beni del disciolto ordine. La permanenza dei cavalieri sul territorio è testimoniata ancora oggi da una serie ci costruzioni ereditate da loro, soprattutto opere di fortificazione militare.

Proprio queste permetteranno ai cavalieri di resistere più volte ai tentativi dei sultani di invadere Rodi. Per ben due volte respingeranno le armate nemiche, forti dell’inespugnabile difesa delle mura costruite a Rodi, ma alla fine saranno costretti a capitolare. A loro sarà concesso comunque lasciare Rodi senza essere né uccisi né imprigionati, e, lasciata Rodi per sempre si rifugeranno nel regno di Sicilia, per poi insediarsi, definitivamente, a Malta.

Un commento su “Breve storia dei cavalieri di Rodi”

  1. una delle tante aberrazioni religiose cristiane che di cristo non avevano proprio niente fanatici opportunisti parassiti che hanno con altri trasformato il vangelo in violenza. tanti delinquenti in Europa ebbero il titolo di Cavaliere dell’ordine che andava eliminato come i Templari. Allo stesso modo oggi vengono nominati in Italia Cavalieri arricchiti rubando evadendo le tasse ed inquinando fiumi e laghi e facendo morire in modo consapevole di tumore chi lavora nelle loro fabbriche la verità il potere sempre la nasconde

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