Una Vacanza in Grecia

Guida: vacanze in Grecia parte VII – Le isole della Grecia

Le isole greche sono una meta tra le più incantevoli dei vacanzieri europei e del resto del mondo, ed ogni anno sono migliaia i turisti che affollano le magnifiche spiagge, i litorali rocciosi, le belle vallate verdeggianti e le alture aspre ed aride che dominano il blu profondo del mare Egeo. Ogni gruppo di isole, ogni arcipelago, ha una sua storia ed una sua particolarità, ed il paesaggio cambia notevolmente tra le une e le altre, verde e rigoglioso oppure arido ed asciutto, vulcanico e montagnoso oppure dolcemente collinoso. Anche l’architettura delle case, la cultura, le usanze e le tradizioni che si tramandano hanno tratti talvolta profondamente differenti che dipendono in larga misura dalle vicissitudini cui sono state coinvolte le varie isole nel corso della loro millenaria storia.

Le Cicladi un consistente arcipelago che si staglia davanti all’immenso golfo formato dalle penisole del Peloponneso e dell’Attica, devono il loro nome al fatto di essere disposte a cerchio intorno a quello che un tempo era il cuore della spiritualità e religiosità dei greci, l’isola sacra di Delo. E’, quello delle Cicladi il tipico paesaggio greco così come siamo abituati a vederlo nelle immagini da cartolina, con piccole casette bianche di calce che abbacinanti riflettono la luce del sole, e si stagliano sul blu del mare in un contrasto molto poetico e suggestivo, da lasciare esterrefatti. Qui si trovano alcune delle isole più rinomate e frequentate dai turisti, sia per la loro incantevole bellezza che per il fatto di essere poli di attrazione anche per chi vuole attardarsi nella sfrenata vita notturna fino alle prime ore dell’alba: Mikonos, Paros Naxos Santorini e la sfrenata Ios, dove si incontrano a migliaia i giovani greci. Accanto a quelle super affollate si possono trovare piccole isole dove invece si respira solo calma e relax, e le uniche attività serali sono un po’ di buona musica e ottime cene in taverna: Amorgos, Folegandros, Sifinos e Sikinos, per citarne solo alcune tra le decine esistenti. Ci sono anche isole quasi del tutto disabitate, per chi è in vacanza su yacht delle mete incantevoli.

Il Dodecanneso un altro vasto gruppo di isole che si estende lungo la costa della Turchia deve il suo nome al fatto che si contano dodici isole principali, anche se in realtà sono di più. Questo arcipelago storicamente è stato dominato dai turchi fino agli inizi del novecento per poi diventare protettorato italiano. Della secolare presenza dei turchi ampie tracce si trovano nella cucina, in particolare nei dolci ed in alcuni usi e costumi, mente la presenza degli italiani, circa un trentennio, è evidente nelle architetture coloniali che si possono ancora oggi vedere su quasi tutte le isole. Di questo gruppo di isole le più famose e conosciute sono sicuramente Rodi, con la sua città medievale tra le meglio conservate nel mondo, oggi patrimonio storico dell’umanità sotto l’egida dell’UNESCO e Kos, la cui infinita distesa si spiagge di sabbia dorata sono un sogno sia di giorno per tuffarsi nello splendido mare cristallino che di notte, quandole discoteche aprono i battenti ed in migliaia accorrono in spiaggia per ballare sulla riva del mare fino al sorgere del nuovo sole. Altre isole interessanti sono la splendida Simi, la rocciosa Kalymnos, patria sia di temibili pirati che, in epoca più recente, dei famosi pescatori di spugne, Patmos, meta di molti pellegrinaggi e, un vero e proprio piccolo gioiello incastonato nel mare blu, la piccola Lipsi.

Le Sporadi sono un piccolo gruppo di isole che si para davanti ad Atene, e per la loro vicinanza sono tra le mete preferite dei vacanzieri della capitale greca. Sono isole particolarmente animate anche durante i week end. Tra di esse Poros, Aegina, Hydra.

Le Isole Ioniche per bellezza non sono da meno che le Cicladi, anzi, hanno una caratteristiche che le distingue nel fatto di essere verdissime e fertili. L’architettura qui è fortemente condizionata dalla secolare presenza dei veneziani, dei francesi e degli inglesi, e molte cittadine presentano un centro storico di gusto neoclassico. Incantevoli insenature e spiagge di fascino esclusivo non mancano lungo le coste di Zacinto, Cefalonia, Corfù, e la loro fama è tale che è stata per lungo tempo tra le mete turistiche delle aristocrazie europee, ed oggi del jet-set internazionale. Anche gli artisti ne sono rimasti folgorati, e sono tanti i poeti ed i pittori che hanno scelto di venire a vivere qui.

Ad est, nel tratto di mare compreso tra la penisola dell’Attica e la Turchia, davanti alla penisola Calcidica e la Tracia, troviamo le grandi isole dell’Est e del Nord Egeo, la montuosa e fertile Samos, la grande e tranquilla Lesbos, chiamata anche Mytilene, Chios, altrettanto rilassante e frequentata quasi solo da turisti greci, così come la solitaria Ikaria.

Isola di Agathonisi

Un’isola calma e pacifica, Agathonisi è l’ideale per coloro che sono alla ricerca, per le proprie vacanze in Grecia, del massimo della calma e del Relax. Questa piccola isola, parte dell’Arcipelago del Dodecanneso, offre quei panorami sublimi che solo le isole più piccole e meno trafficate possono ancora offrire.


La si raggiunge, con un po’ di fatica, grazie a voli diretti a Kos, da cui partono quotidianamente aliscafi che raggiungono l’isola in poco tempo. Durante la bassa stagione può essere più difficoltoso raggiungerla a causa del fatto che mare mosso e venti forti possono ritardare partenze ed arrivi.

Mare in Grecia
Mare in Grecia

Sebbene non ci siano molti monumenti da visitare, a parte un paio di piccole chiese, Agathonisi rimane una meta ideale per lunghe passeggiate e per interminabili giornate di spiaggia, mare e sole. Alcune spiagge sono decisamente consigliabili, Agios Georgios, poco distante dal porticciolo dell’isola, ed Ormos Cochilia, bellissima spiaggetta incastonata tra pareti rocciose trapuntate di macchia mediterranea.

Sebbene d’inverno l’isola sia poco abitata, si respira una certa vitalità, soprattutto nei caffè e nelle taverne, dove si può tirare a tardi fino a notte fonda rimirando lo stupendo panorama e socializzando con gli isolani, molto gentili ed ospitali.


Tra le altre attività che si possono svolgere sull’isola, meritano le esplorazioni dei magnifici fondali, ricchissimi di pesce, una delle prelibatezze che potrete trovare nei ristoranti e taverne di Agathonisi, ed un po’ di shopping nei piccoli negozi di souvenir, dove si possono ancora trovare oggetti dell’artigianato locale, tessuti e qualche buona bottiglia di vino da portare con se al ritorno.

Guida: vacanze in Grecia VI parte – Il centro di Atene

Atene è una delle mete principali dei turisti che si recano in vacanza in Grecia, anche se sovente in molti vi restano qualche giorno per poi correre ad ammirare le belle isole che punteggiano il Mare Egeo.

Tra i luoghi di particolare interesse storico l’area intorno all’antica Acropoli è sicuramente quella più conosciuta e frequentata.

Sia chi arriva all’aeroporto, sia coloro che sbarcano al Pireo in genere si dirigono verso il cuore della città, Piazza Omonia, la grande piazza centrale, un po’ anonima, oppure Sintagma.

A Piazza Omonia non ci sono molte cose da vedere tranne che tutto intorno gli alloggiamenti e le pensioni, gli alberghi ed i residence sono a buon mercato, e che si possono raggiungere alcuni luoghi interessanti in pochi minuti, come per esempio, il Museo Archeologico, o, in direzione dell’Acropoli, lungo via Athinas, incrociando il Municipio ed i pittoreschi ed animatissimi mercati del pesce e della carne, dove, se siete in orario da spuntino o da pranzo, troverete delle bellissime taverne dove gustare piatti di pesce e di carne prelibati in compagnia degli operatori dei mercati.

A Sintagma si trova il Parlamento Greco, la zona dei ministeri e gli ombrosi ed eleganti giardini nazionali. Da questa piazza si raggiunge l’Acropoli, dirigendosi lungo la grande via pedonale Dionysiou Areopagitou. Si passa accanto all’antico teatro di Dioniso e poco più avanti al teatro di Erode Attico prima di raggiungere l’ingresso dell’Acropoli. Sulla collina raggiunta dopo poche centinaia di metri vi si staglia di fronte il panorama di Atene, una enorme ed infinita distesa di case che si adagia nella conca tra le colline. Da qui si vedono il Golfo Saronico, il porto del Pireo ed Atene Riviera, , i monti che circondano la capitale, Penteli, Hymettus, Aegaleo, Parnitha e la collina di Philopapou. Invece di scendere lungo la stessa strada da cui si è giunti, si può continuare scendendo lungo gli scalini di via Dioskuron,passando accanto al tempio di Efesto, per raggiungere il cuore di Monastiraki, dove si trovano la maggior parte dei locali e delle taverne dove si riposano e si ristorano i tanti turisti, il mercato delle pulci ed il multicolore mercato di souvenir e ricordi che si estende nel cuore di Plaka.

Riprendendo la strada verso Sintagma si percorrono le vie pedonali di Ermou e Metropoleos, molto affollate, sulla destra delle quali si trova un singolare ed esteso gruppo di case basse e bianche di calce come quelle che si è soliti vedere nelle Cicladi piuttosto che in città, si tratta del quartiere di Anafiotika, che si arrampica tra scalinate e viottoli labirintici sotto alla collina dell’Acropoli.

Isola di Lesbos

Lesbos, o, come viene anche chiamata Lesvos, è una delle isole più amate e frequentate dai turisti, senza però conoscere quei bagni di folla di altre destinazioni come Rodi, Mikonos o Santorini.

Molta della sua fama l’isola di Lesbo la deve alla storia: qui infatti è nata ed è vissuta una delle più celebri poetesse della Grecia Classica, Saffo.

Un paesaggio magnifico non solo per i litorali costieri, ma anche per l’entroterra verdeggiante e per i suoi deliziosi piccoli paesi affacciati davanti ad un mare dai colori spettacolari.

L’antico capoluogo dell’isola, Mitilene, possiede diverse attrattive archeologiche, dai resti di un teatro romano alle mura di un castello di origini bizantine.

Tramonto a Lesvos
Tramonto a Lesvos

Tra i monumenti religiosi il monastero di Limonos, la chiesa, del diciottesimo secolo, Panagia Glycofilousas, che svetta sulla sommità di uno dei villaggi più affascinanti che si trovano sull’isola, Petra, il monastero Aghia Raphael e la chiesa Panagia Sion.

Nel capoluogo anche interessanti musei, quello dedicato al folklore e quello archeologico.

Tra i villaggi più pittoreschi si segnalano Manamado, Kalloni e Molivo, che si affacciano sulla grande baia interna che caratterizza geograficamente l’isola.

Da visitare anche il villaggio di Mithymna, che presenta un affascinante dedalo di viuzze che culminano nell’antico castello (Kastro) alla sommità.

Oltre alle spiagge, magnifiche, come Agios Isidoros, Petra o Kalloni, che si aprono davanti ai suggestivi, tradizionali villaggi, se ne possono trovare molte altre, altrettanto fantastiche, basta noleggiare un mezzo e partire all’esplorazione dell’isola, o cercare tra i programmi di escursione.

Mitilene, è anche il cuore della vita notturna sull’isola, vivacissima durante la stagione estiva ma interessante e partecipata anche durante la bassa stagione.

Guida: vacanze in Grecia V parte – In Grecia via mare

Per i turisti italiani, ma anche per i molti stranieri che desiderano trascorrere le vacanze in Grecia portandosi dietro l’automobile, il percorso obbligato passa per la rete di collegamenti marittimi che intercorrono tra la Grecia e l’Italia. Dai porti italiani infatti, grazie alle moderne e veloci navi delle numerose compagnie di navigazione il viaggio verso la Grecia si compie agevolmente e velocemente. Il percorso più lungo, ma anche quello più “romantico” parte da Venezia e raggiunge Patrasso toccando il porto di Igoumenitsa, è particolarmente vantaggioso per i viaggiatori del nord-est italiano e del nord in generale che non vogliono raggiungere in auto gli altri porti posti più a sud nella penisola italiana, Ancona, Bari, Brindisi. Da questi ultimi porti il viaggio verso la Grecia è più breve ed anche più economico, ma si spende di più in auto per raggiungerli, almeno per coloro che partono dal Nord Italia. Ogni giorno per tutto l’arco dell’anno è prevista almeno una partenza alla volta di Patrasso ed Igoumenitsa, e naturalmente nella stagione estiva il numero delle partenze giornaliere aumenta del 50% e più.

Una volta giunti a Patrasso, se la destinazione sono le isole della Grecia, gli automobilisti sono obbligati a raggiungere il Pireo attraverso l’autostrada che da Patrasso porta ad Atene. Una volta al Pireo si possono trovare traghetti per tutte le altre destinazioni, gestiti dalle compagnie di navigazione greche, con imbarcazioni di costruzione recente e comodissime: Cicladi, Dodecanneso, Creta, e via mare si può anche raggiungere comodamente anche Salonicco, una riposante alternativa al tragitto autostradale. E’ comunque sempre meglio informarsi prima sullo stato delle strade e della circolazione su determinate isole, talvolta è meglio rinunciarci oppure noleggiare un auto o meglio ancora un motorino sul posto, i prezzi non sono esagerati, e si risparmia in fatica e stress.

Chi non ha l’auto al seguito, oltre alla flotta dei traghetti ha a disposizione tutta una serie di aliscafi e catamarani veloci che fanno la spola tra un’isola e l’altra nella metà del tempo che ci impiegano i traghetti. Per raggiungere le isole più remote dovrete informarvi presso gli abitanti, ed in qualche caso potete contrattare un passaggio con i pescatori, se il tragitto è breve.

Il palazzo di Cnosso a Creta

Una delle meraviglie archeologiche dell’umanità, ed uno dei più celebri e visitati tra i monumenti greci dopo il Partenone di Atene. Il Palazzo di Cnosso rappresenta una di quelle occasioni per intraprendere un viaggio in Grecia, e scegliere la grande isola di Creta, la più meridionale tra le isole greche e sicuramente uno spettacolo sotto tutti i punti di vista, archeologico, naturalistico e culturale.

Oltre alle magnifiche spiagge, ai litorali incontaminati, alla scoperta di una popolazione orgogliosa e fiera, Creta offre questo spettacolare monumento, risalente all’Epoca del Bronzo, simbolo di quella civiltà minoica che più di due millenni or sono dominava sull’intero bacino del mediterraneo. Il palazzo di Cnosso, che oggi è stato in parte ricostruito, era il cuore pulsante di un regno che si estendeva più sul mare che sulla terraferma, eccetto che sulle coste mediterranee, sulle quali si limiterà a fondare, nel corso del suo dominio, centinaia di colonie e di approdi marittimi.

Cnosso
Cnosso

Il labirintico svilupparsi di corridoi e abitazioni, magazzini e piazze pubbliche, su un’immensa area di terreno rende appieno l’idea della potenza di questo regno, tanto che la sua struttura, così complicata, diventerà uno dei miti più noti della Grecia Classica, quello del labirinto di Minosse, da cui fugge, volando con ali di cera, Dedalo con suo figlio Icaro.

Il palazzo, oggi visitabile quasi per intero ed ancora investito da diversi scavi archeologici, offre tanti aspetti di interesse artistico come i famosi affreschi, che sono visibili in copia nella loro collocazione di origine, mentre al museo archeologico di Iraklio sono conservati gli affreschi originali.

Guida: vacanze in Grecia parte IV – Guidare in Grecia

Guidare in Grecia è decisamente un’impresa, per tutta una serie di fattori.

In generale è meglio essere consapevoli prima di affrontare in automobile le strade greche su alcuni concetti essenziali: le strade non sono granchè, in molte zone sono in pessime condizioni, e non adatte a sopportare l’aumento esponenziale del traffico di questi ultimi decenni. E trovare un parcheggio ad Atene è un impresa che rischia di farvi salir la bile e rovinarvi la vacanza. E’ inutile arrabbiarsi ed innervosirsi, meglio rassegnarsi e prendersela comoda.

Dopo questi presupposti la rete autostradale in Grecia consiste di quattro direttrici fondamentali. Da Patrasso ad Atene corre la E65, Egnatia – Odos collega Igoumenitsa, sulla costa ionica a Salonicco e prosegue fino al confine con la Turchia. Una quarta autostrada collega Corinto a Tripolis. Grazie agli sforzi di ristrutturazione delle infrastrutture in occasione dei giochi olimpici del 2004 parti di questa rete autostradale sono decisamente migliorati, soprattutto il tratto che corre da Corinto ad Atene, diventato una larga autostrada a 3 – 4 corsie, mentre ancora restano da esser terminati i lavori sulla tratta Patrasso Corinto, che ancora oggi è ad una sola corsia, per circa 150 chilometri. Senza barriera tra le corsie di opposta direzione e spesso molto trafficata, mette alla dura prova anche il guidatore più esperto.

Intorno ad Atene la situazione del traffico verso l’esterno della città è migliorata con la costruzione di un raccordo anulare che permette un facile accesso all’aeroporto ed agli scali portuali del Pireo.

Mentre nel centro della città è quanto di più caotico, rumoroso ed inquinante che possiate immaginare. Se proprio non lo potete evitare, rinunciate a spostarvi in auto ad Atene ed usate piuttosto la moderna ed efficiente metropolitana. Lo stesso vale anche per Salonicco, sebbene lì l’aria è più respirabile ed il traffico più contenuto.

Se le autostrade sono a corsia singola sovente viene usata come corsia per il traffico lento quella che normalmente dovrebbe essere la corsia di emergenza, e quindi bisogna stare molto attenti.

Se non avete particolare fretta, le strade provinciali e statali più piccole, sebbene rendano il tragitto sia più lungo vi permettono di incrociare bellissime città che altrimenti, percorrendo l’autostrada non potreste vedere. Per esempio da Patrasso ad Atene passando sulla splendida litoranea, oppure da Corinto a Tripoli, dove, rinunciando alla nuova superstrada si raddoppiano i chilometri ma si attraversano città storiche come Argo e Micene.

Il limite di velocità sulle strade secondarie è di 70km, mentre nelle zone urbane è di 50km e sulle autostrade e superstrade è fissato a 100-120km.

Inutile dire che bisogna attentamente rispettarli, ed anche indossare le cinture di sicurezza, sebbene in molti guidatori greci ancora oggi non lo facciano.

Leros Grecia

L’isola di Leros appartiene a quel gruppo di isole della Grecia che ancora non è stata toccata se non in parte dal turismo di massa. Complici una serie di motivi: innanzitutto l’isola è stata per lungo tempo la sede di una delle più grandi istituzioni manicomiali della Grecia, poi, durante l’epoca della dittatura, uno dei luoghi di confino per i dissidenti politici.

Porticciolo di Leros
Porticciolo di Leros

Ciò ha fatto si che Leros godesse di una triste nomea presso i greci, e quindi, di conseguenza, il suo nome apparisse poco o niente sulle guide turistiche e tra le offerte di vacanze in Grecia proposte dalle agenzie di viaggi. Ancora oggi che il manicomio ha chiuso i battenti e che l’isola è stata riscoperta dai visitatori, restano evidenti tracce di questo passato singolare: le comunicazioni sono ridotte, e sull’isola non c’è stato un proliferare di strutture alberghiere e turistiche.

Nonostante le difficoltà Leros resta un’isola affascinante, proprio per il suo essere così refrattaria al turismo di massa. I prezzi restano molto contenuti, sia per il soggiorno che per il mangiare, e spesso ci si può ritrovare a condividere indimenticabili serate con gli abitanti locali in magnifiche taverne sul bordo del mare, con i tipici tavolini verniciati in azzurro posti direttamente sulla spiaggia. Inutile dire che qui si mangia pesce freschissimo, pescato nelle limpidissime acque circostanti che sono una vera gioia per gli appassionati di immersione e per gli amanti della pesca.

Durante l’alta stagione, grazie ai tanti locali che tornano nell’isola in vacanza dalle metropoli del continente, sull’isola si scatena un’interessante vita notturna, animata soprattutto dai giovani.

In bassa stagione Leros è l’ideale per chi vuol godersi in pace e relax mare e paesaggi degni di una cartolina.

Guida: vacanze in Grecia parte III – Mangiare in Grecia

Ad Atene e dappertutto in Grecia la popolazione ha l’usanza di recarsi a mangiare fuori, sia a pranzo che a cena. La taverna greca era il luogo tradizionale dove ci si recava per mangiare, ed ancora oggi tale scelta è la più frequente. Ad Atene, molte taverne le si possono trovare nel quartiere centrale di Plaka, quello che si estende sotto la collina dell’Acropoli. Il menù principale è costituito di piatti della cucina tradizionale, a base di pesce e carne, innaffiati di vini greci, principalmente la Retsina.

Un tempo in tali taverne era comune trovare musicisti e suonatori che con chitarre ed altri strumenti tradizionali come il bouzuki, in allegria e canti accompagnavano il pranzo o la cena degli ospiti.

Oggi tale usanza è in parte scomparsa, sostituiti i suonatori dai moderni impianti di riproduzione musicale, e per trovare ancora qualche locale con musica dal vivo occorre informarsi e cercare con attenzione.

Oltre alle taverne si può fare un ottimo spuntino anche nelle “ouzerie”, i locali dove viene servito il tradizionale aperitivo greco, l’”ouzo” un liquore ad alta gradazione alcoolica e dal forte sapore di anice che si beve diluito con acqua fresca. L’usanza in Grecia vuole che si accompagni alla bevanda una serie di piattini per attenuare mangiando l’effetto dell’alcool. Tali piattini possono essere talvolta equiparati a dei veri e propri pranzi tale è l’abbondanza delle portate: olive, polipo lesso o grigliato, calamari fritti, formaggi e salumi, pesce affumicato e salse di uova di pesce “taramosalata” o di melanzane.

Nelle grandi città c’è ancora oggi l’uso, al fine settimana, di recarsi a pranzo o a cena nei villaggi fuori dalla metropoli, ed in particolare in quei locali che offrono una larga scelta di carni grigliate

soprattutto agnello, di cui si consumano anche le interiora avvolte nel budello, ed il maiale.

Oppure ci si reca nelle splendide “psarotaverne”, i ristoranti specializzati nel cucinare il pesce. Molto spesso, soprattutto se lontani dalle località turistiche più note e frequentate, mangiare pesce è economico e la qualità dl pescato è notevole per freschezza e bontà.

In genere il posto più popolare e frequentato, sia ad Atene che nelle altre località della Grecia, in continente o sulle isole, resta il souvlatzidiko, un piccolo negozio in cui si grigliano piccoli spiedini di carne o il “gyros”, l’equivalente del “kebab” turco, serviti poi sul piatto con insalata pomodori e patatine oppure avvolti in una “pitta” una forma piatta e circolare di pane, e conditi generosamente della famosa salsa allo yogurt ed aglio, lo “zaziki”. E’ questa la versione greca del “fast food”.

Un accorgimento fondamentale per trovare un posto dove si mangia bene consiste nell’osservare attentamente i commensali già seduti ai tavoli, se sono anziani greci e famiglie vuol dire che la cucina è buona, genuina ed apprezzata, mentre conviene diffidare dei locali ad uso dei turisti, dove talvolta si è trattati in modo sbrigativo ed il menù è standardizzato e privo di variazioni interessanti.

Nelle taverne greche molto spesso non esiste il menù, ed il modo migliore per assaggiare piatti freschi ed appena fatti è quello di chiedere al cameriere cosa propone la cucina quel giorno, in tal modo potreste assaggiare qualche sconosciuta e saporita specialità.

Per chi proprio non riesce a rinunciare ad una pizza o ad un piatto di pasta, molti ristoranti che offrono piatti della cucina internazionale sono a disposizione soprattutto ad Atene e nelle maggiori località turistiche, e non mancano pizzerie anche nelle isole più remote.

Ecco in ordine di uscita dalla cucina i piatti principali che si possono ordinare in un ristorante greco.

La prima portata è costituita dagli antipasti, tra i quali il più conosciuto, anche oltre i confini della Grecia è sicuramente lo “zaziki”, una salsa dal gusto forte e pungente a base di yogurt cetrioli ed aglio in abbondanza. Altri antipasti comuni sono la “taramosalata”, a base di uova di pesce, e la “melinzanosalata” a base di melanzane. Solitamente si continuano gli antipasti con melanzane e zucchine fritte in pastella, peperoni, crocchette e sfogliatine ai formaggi, i celebri “dolmadakia”, riso avvolto nella foglia d’uva e stufato. Famosa anche l’insalata mista (“greca”) accompagnata da una fetta di “feta”, un formaggio ovino e caprino molto gustoso, spolverata di origano e timo.

Tra i piatti principali troviamo le carni arrostite e grigliate, sopratutto agnello e maiale, polpette di riso con salsa di limone e uovo, “dolmades” le foglie di cavolo farcite, le “soutzoukakies” polpette di carne al sugo. Non mancano i pesci, di tutti i generi e specie, tra i quali il polipo ha un posto d’onore, grigliato al fuoco di legna, oppure bollito, o ancora cotto nel sugo rosso con la cannella, e poi i pesci fritti, tra i quali i preferiti sono le piccole triglie ed i pescetti (“marides”) serviti appena fritti, o le bizzarre aguglie, servite immerse in una marinatura di aglio aceto e rosmarino. e non mancano i pesci pregiati, orate, branzini, palombo. Accanto al pesce si può chiedere la “scordalià” una salsa a base di patate ed aglio dal sapore particolarmente indicato come accompagnamento ai piatti di mare. Tra le specialità di pesce da provare il “kolios pastos”, sgombri seccati sotto sale e la zuppa di pesce “avgolemono”, in salsa di uovo e limone.

Infine i dessert che non splendono per varietà e che includono yogurt con il miele, o con composte di frutta fatte in casa ed i baklava, questi ultimi di chiara derivazione orientale.

Tra i vini immancabile ed a buon mercato la retsina, che deve il suo sapore particolare alla resina con cui viene aromatizzato il vino bianco. Seguono una serie di rossi e di bianchi ottimi da pasto, tra i quali i vini di Creta sono i migliori. Ci sono anche vini dolci, come il vino di Patrasso (“mavrodafni”) ed il Moscato dell’isola di Samos.

Tra i liquori da assaggiare, dopo il pasto, il più comune e conosciuto è la Metaxa, un brandy piuttosto dolce. Prima dei pasti e come aperitivo invece si beve l’”ouzo”.

Olio di oliva extravergine

In origine nell’area mediterranea l’olio di oliva extravergine veniva utilizzato nella cosmesi, come unguento per ammorbidire la pelle e curare la bellezza dei capelli, o con il quale si confezionavano oli naturali e profumi. Solo in seguito, grazie ai greci diventerà uno dei più conosciuti ed apprezzati prodotti dell’alimentazione nell’area mediterranea, base fondamentale della salutare e sempre più celebrata dieta mediterranea.

Sapori greci, olive ed olio extravergine
Sapori greci, olive ed olio extravergine

Prodotto dalla spremitura delle olive, il frutto dell’albero dell’ulivo, originario del Caucaso, l’olio in breve tempo è diventato in area mediterranea uno dei prodotti più commerciati e trasportati.

L’ulivo è diventato parte integrante della vegetazione delle coste mediterranee, dalla Grecia alla Turchia, dall’Italia alla costa nordafricana.

La Grecia deve alla produzione dell’olio di oliva extravergine lo sviluppo di uno dei settori più importanti e redditizi della sua economia.

Di particolare bontà l’olio di oliva extravergine è un complemento iindispensabile nella cucina tradizionale greca, in cui è presente praticamente su ogni piatto, dalle verdure al pesce, dalle minestre alle carni arrostite.