Edifici italiani nel Dodecanneso

Tra le due guerre mondiali l’Italia governo amministrativamente l’intera area del mar Egeo compreso nell’arcipelago del Dodecanneso. Questa dozzina di grandi isole, che l’Italia acquisirà dall’Impero Ottomano come debito di guerra dopo la conquista della Libia, rimaste sotto i turchi per circa 500 anni conosceranno profonde trasformazioni delle infrastrutture proprio durante il governo italiano.

Strade e palazzi, ospedali ed edifici amministrativi, teatri e cinema, nelle isole del Dodecanneso una decina di architetti italiani costruirono secondo lo stile funzionalista in voga negli anni ’30: linee rigorose, geometrie semplici, eleganza ed un certo gusto coloniale sono le prime caratteristiche degli edifici che ancora oggi si possono vedere su molte delle isole dell’arcipelago. Sicuramente a Rodi, dove erano concentrati gli uffici amministrativi del governo italiano, dove sono tantissimi gli esempi di edifici civili e pubblici, molti dei quali continuano ancora oggi a rivestire la loro funzione originale.

Palazzine italiane a Lakki
Palazzine italiane a Lakki

Celebri il grande Casinò delle Rose, e, sull’estrema punta dell’isola verso nord il piccolo ed originale edificio dell’Acquario. Aggirandosi tra le vie della città nuova di Rodi ci si potrà imbattere in decine di villette e palazzine la cui architettura richiama evidentemente allo stesso stile architettonico.

Su altre isole analoghe soprese, come il Palazzo Municipale di Kos, che invece rappresenta quello stile arabeggiante e “moresco” che riprendeva alcuni stilemi della trascorsa “art decò”, di cui un sublime esempio sono le Terme di Callithea, sull’isola di Rodi.

Da ammirare l’intera cittadina di Lakki sulla piccola isola di Leros, in origine uno dei più importanti porti militari italiani nel Dodecanneso, le cui bianche palazzine affacciate sulla banchina di fronte al mare ricordano i dipinti metafisici dell’omonima avanguardia italiana di inizio secolo.

Lipsi Grecia

Lipsi è davvero un piccolo, grazioso gioiello ed un’indimenticabile meta di vacanze in Grecia. A poche miglia di mare da Leros e da Kos la piccola isola riserva ai suoi visitatori la bellezza di spiagge mozzafiato, e di un incantevole, unico paesino, che si presenta con casette imbiancate di calce raggruppate a grappolo intorno alla mole della chiesa principale dell’isola, Panaghia tou Kharou, che è anche il cuore pulsante di una dei più suggestivi eventi dell’anno, la celebrazione della Madonna che il 30 agosto si svolge con una pittoresca processione seguitissima dagli abitanti locali e dai turisti che vi accorrono in massa proprio per la suggestiva atmosfera che si crea durante l’evento.

Porticciolo di Lipsi
Porticciolo di Lipsi

Facilmente raggiungibile in aereo da Atene con un volo di circa un’ora, Lipsi è collegata via mare alle maggior isole del Dodecanneso, Rodi e Kos, ma anche Patmos e Leros, con aliscafi e traghetti che nell’alta stagione hanno frequenza quotidiana.

Ottime le sistemazioni alberghiere, e tante le possibilità di affittare per le proprie vacanze appartamenti e studios.

Il panorama di spiagge e calette tra le quali è opportuno citare lo stupendo e pittoresco paesaggio di Platis Gialos e la stretta striscia di sabbia di Katsadia, sormontata da piacevoli taverne, e le tante altre insenature ed i tratti di costa rocciosa è inestimabile per bellezza, ed alla sera, sebbene non si possa affermare l’esistenza di una vera e propria nightlife come nelle più frequentate isole vicine, si possono godere serate davvero indimenticabili nelle taverne tra canti e musica insieme agli isolani.

Leros Grecia

L’isola di Leros appartiene a quel gruppo di isole della Grecia che ancora non è stata toccata se non in parte dal turismo di massa. Complici una serie di motivi: innanzitutto l’isola è stata per lungo tempo la sede di una delle più grandi istituzioni manicomiali della Grecia, poi, durante l’epoca della dittatura, uno dei luoghi di confino per i dissidenti politici.

Porticciolo di Leros
Porticciolo di Leros

Ciò ha fatto si che Leros godesse di una triste nomea presso i greci, e quindi, di conseguenza, il suo nome apparisse poco o niente sulle guide turistiche e tra le offerte di vacanze in Grecia proposte dalle agenzie di viaggi. Ancora oggi che il manicomio ha chiuso i battenti e che l’isola è stata riscoperta dai visitatori, restano evidenti tracce di questo passato singolare: le comunicazioni sono ridotte, e sull’isola non c’è stato un proliferare di strutture alberghiere e turistiche.

Nonostante le difficoltà Leros resta un’isola affascinante, proprio per il suo essere così refrattaria al turismo di massa. I prezzi restano molto contenuti, sia per il soggiorno che per il mangiare, e spesso ci si può ritrovare a condividere indimenticabili serate con gli abitanti locali in magnifiche taverne sul bordo del mare, con i tipici tavolini verniciati in azzurro posti direttamente sulla spiaggia. Inutile dire che qui si mangia pesce freschissimo, pescato nelle limpidissime acque circostanti che sono una vera gioia per gli appassionati di immersione e per gli amanti della pesca.

Durante l’alta stagione, grazie ai tanti locali che tornano nell’isola in vacanza dalle metropoli del continente, sull’isola si scatena un’interessante vita notturna, animata soprattutto dai giovani.

In bassa stagione Leros è l’ideale per chi vuol godersi in pace e relax mare e paesaggi degni di una cartolina.