Guida : vacanze in Grecia parte VIII – Creta

Creta è l’isola più grande della Grecia. Lontana dalle altre isole, e dal continente ha delle caratteristiche tute particolare per cui tende a differenziarsi dal resto della Grecia. Dal punto di vista linguistico si parla un dialetto particolare, ed anche diversi usi e costumi sono presenti qui e non altrove in Grecia, gli abitanti hanno fama di essere particolarmente orgogliosi e sovente potrà succedere ai visitatori che essi si proclamino cretesi e non greci.

Storicamente è una delle isole in cui per prima si è sviluppata una delle civiltà greche più antiche ed organizzate, la civiltà minoica, che era la più potente tra tutte le civiltà presenti nell’area dell’Egeo, e la cui popolazione era dedita soprattutto al commercio ed ai traffici con le civiltà vicine e lontane.

Della sua organizzazione sociale e della sua cultura oggi rimangono le bellissime e suggestive rovine del Palazzo di Cnosso, ma molto è rimasto oscuro, e la civiltà è scomparsa a causa di una serie di eventi catastrofici, i terremoti in primo luogo, e delle successive invasioni delle popolazioni barbariche che si insediavano nel territorio greco provenienti dal nord della penisola Balcanica. Dopo essere stata per quattro secoli sotto il dominio dei romani Creta sarà di volta in volta terra di conquista dei successivi popoli dominatori, i bizantini, i veneziani, i turchi in primo luogo. Sarà uno dei capisaldi della resistenza sia contro i turchi che, durante la seconda guerra mondiale contro i tedeschi.

L’isola è splendida, spiagge infinite, pittoreschi villaggi, paesaggio naturale selvaggio di boschi e foreste o delle rigogliose coltivazioni di ulivi e vigneti, agrumi ed ortaggi di cui Creta mantiene il primato, sia per produzione sia per qualità. L’estate è lunghissima, e da Aprile alla prima settimana di dicembre il mare ha temperature gradevoli per nuotare e tuffarsi.

Tra le città più interessanti Chania, che i veneziani chiamavano Candia, e che è ricca della loro passata dominazione nell’architettura dei palazzi, del porto e del castello; altre città grandi sono Rethymno ed Hiraklion, da cui si raggiunge il Palazzo di Knossos. La città più bella è in assoluto Agios Nikolaos, nell’oriente dell’isola, da cui si accede rapidamente ad Elounda, una delle località turistiche più rinomate di Creta.

Sulla costa sud Paleochora, con le sue spiagge infinite circondate dalle palme, il bel paesino di pescatori di Agia Roumeli, che si apre al fondo delle Gole di Samaria, una delle escursioni più affascinanti che si possano fare a Creta, Chora Sfakion e Matala, con le sue spiagge magnifiche circondate da alte pareti bucherellate da antichi sepolcri.

Rinomate anche le spiagge di Elafonisos, di Xerokambos e Frangokastello.

Nell’entroterra si possono trovare paesi come Anoghia, nascosti tra uliveti e pinete, dove la vita sembra essersi fermata nel corso del tempo e gli uomini e le donne portano ancora i costumi tradizionali nella vita di ogni giorno, e si dedicano all’agricoltura ed alla pastorizia.

Raggiungere Creta è comodo e facile una volta fatto scalo ad Atene via mare, grazie alle grandi compagnie di navigazione dei potenti armatori cretesi, i porti più frequentati sono Chania ed Hiraklion, da cui partono ed arrivano i traghetti per Atene. In aereo si fa scalo all’aeroporto di Hiraklion. Per spostarsi sull’isola c’è un’ottima ed efficiente rete di autobus, che attraversano tutta l’isola, anche se alcune località particolarmente rinomate non sono servite a dovere. In questo caso il modo migliore di spostarsi è quello di affittare un mezzo, per percorrere lunghi tratti di strada è meglio sicuramente un’automobile, mentre per brevi tragitti ed escursioni un motorino o una bicicletta sono più che sufficienti.

Guida: vacanze in Grecia parte VII – Le isole della Grecia

Le isole greche sono una meta tra le più incantevoli dei vacanzieri europei e del resto del mondo, ed ogni anno sono migliaia i turisti che affollano le magnifiche spiagge, i litorali rocciosi, le belle vallate verdeggianti e le alture aspre ed aride che dominano il blu profondo del mare Egeo. Ogni gruppo di isole, ogni arcipelago, ha una sua storia ed una sua particolarità, ed il paesaggio cambia notevolmente tra le une e le altre, verde e rigoglioso oppure arido ed asciutto, vulcanico e montagnoso oppure dolcemente collinoso. Anche l’architettura delle case, la cultura, le usanze e le tradizioni che si tramandano hanno tratti talvolta profondamente differenti che dipendono in larga misura dalle vicissitudini cui sono state coinvolte le varie isole nel corso della loro millenaria storia.

Le Cicladi un consistente arcipelago che si staglia davanti all’immenso golfo formato dalle penisole del Peloponneso e dell’Attica, devono il loro nome al fatto di essere disposte a cerchio intorno a quello che un tempo era il cuore della spiritualità e religiosità dei greci, l’isola sacra di Delo. E’, quello delle Cicladi il tipico paesaggio greco così come siamo abituati a vederlo nelle immagini da cartolina, con piccole casette bianche di calce che abbacinanti riflettono la luce del sole, e si stagliano sul blu del mare in un contrasto molto poetico e suggestivo, da lasciare esterrefatti. Qui si trovano alcune delle isole più rinomate e frequentate dai turisti, sia per la loro incantevole bellezza che per il fatto di essere poli di attrazione anche per chi vuole attardarsi nella sfrenata vita notturna fino alle prime ore dell’alba: Mikonos, Paros Naxos Santorini e la sfrenata Ios, dove si incontrano a migliaia i giovani greci. Accanto a quelle super affollate si possono trovare piccole isole dove invece si respira solo calma e relax, e le uniche attività serali sono un po’ di buona musica e ottime cene in taverna: Amorgos, Folegandros, Sifinos e Sikinos, per citarne solo alcune tra le decine esistenti. Ci sono anche isole quasi del tutto disabitate, per chi è in vacanza su yacht delle mete incantevoli.

Il Dodecanneso un altro vasto gruppo di isole che si estende lungo la costa della Turchia deve il suo nome al fatto che si contano dodici isole principali, anche se in realtà sono di più. Questo arcipelago storicamente è stato dominato dai turchi fino agli inizi del novecento per poi diventare protettorato italiano. Della secolare presenza dei turchi ampie tracce si trovano nella cucina, in particolare nei dolci ed in alcuni usi e costumi, mente la presenza degli italiani, circa un trentennio, è evidente nelle architetture coloniali che si possono ancora oggi vedere su quasi tutte le isole. Di questo gruppo di isole le più famose e conosciute sono sicuramente Rodi, con la sua città medievale tra le meglio conservate nel mondo, oggi patrimonio storico dell’umanità sotto l’egida dell’UNESCO e Kos, la cui infinita distesa si spiagge di sabbia dorata sono un sogno sia di giorno per tuffarsi nello splendido mare cristallino che di notte, quandole discoteche aprono i battenti ed in migliaia accorrono in spiaggia per ballare sulla riva del mare fino al sorgere del nuovo sole. Altre isole interessanti sono la splendida Simi, la rocciosa Kalymnos, patria sia di temibili pirati che, in epoca più recente, dei famosi pescatori di spugne, Patmos, meta di molti pellegrinaggi e, un vero e proprio piccolo gioiello incastonato nel mare blu, la piccola Lipsi.

Le Sporadi sono un piccolo gruppo di isole che si para davanti ad Atene, e per la loro vicinanza sono tra le mete preferite dei vacanzieri della capitale greca. Sono isole particolarmente animate anche durante i week end. Tra di esse Poros, Aegina, Hydra.

Le Isole Ioniche per bellezza non sono da meno che le Cicladi, anzi, hanno una caratteristiche che le distingue nel fatto di essere verdissime e fertili. L’architettura qui è fortemente condizionata dalla secolare presenza dei veneziani, dei francesi e degli inglesi, e molte cittadine presentano un centro storico di gusto neoclassico. Incantevoli insenature e spiagge di fascino esclusivo non mancano lungo le coste di Zacinto, Cefalonia, Corfù, e la loro fama è tale che è stata per lungo tempo tra le mete turistiche delle aristocrazie europee, ed oggi del jet-set internazionale. Anche gli artisti ne sono rimasti folgorati, e sono tanti i poeti ed i pittori che hanno scelto di venire a vivere qui.

Ad est, nel tratto di mare compreso tra la penisola dell’Attica e la Turchia, davanti alla penisola Calcidica e la Tracia, troviamo le grandi isole dell’Est e del Nord Egeo, la montuosa e fertile Samos, la grande e tranquilla Lesbos, chiamata anche Mytilene, Chios, altrettanto rilassante e frequentata quasi solo da turisti greci, così come la solitaria Ikaria.

Guida: vacanze in Grecia V parte – In Grecia via mare

Per i turisti italiani, ma anche per i molti stranieri che desiderano trascorrere le vacanze in Grecia portandosi dietro l’automobile, il percorso obbligato passa per la rete di collegamenti marittimi che intercorrono tra la Grecia e l’Italia. Dai porti italiani infatti, grazie alle moderne e veloci navi delle numerose compagnie di navigazione il viaggio verso la Grecia si compie agevolmente e velocemente. Il percorso più lungo, ma anche quello più “romantico” parte da Venezia e raggiunge Patrasso toccando il porto di Igoumenitsa, è particolarmente vantaggioso per i viaggiatori del nord-est italiano e del nord in generale che non vogliono raggiungere in auto gli altri porti posti più a sud nella penisola italiana, Ancona, Bari, Brindisi. Da questi ultimi porti il viaggio verso la Grecia è più breve ed anche più economico, ma si spende di più in auto per raggiungerli, almeno per coloro che partono dal Nord Italia. Ogni giorno per tutto l’arco dell’anno è prevista almeno una partenza alla volta di Patrasso ed Igoumenitsa, e naturalmente nella stagione estiva il numero delle partenze giornaliere aumenta del 50% e più.

Una volta giunti a Patrasso, se la destinazione sono le isole della Grecia, gli automobilisti sono obbligati a raggiungere il Pireo attraverso l’autostrada che da Patrasso porta ad Atene. Una volta al Pireo si possono trovare traghetti per tutte le altre destinazioni, gestiti dalle compagnie di navigazione greche, con imbarcazioni di costruzione recente e comodissime: Cicladi, Dodecanneso, Creta, e via mare si può anche raggiungere comodamente anche Salonicco, una riposante alternativa al tragitto autostradale. E’ comunque sempre meglio informarsi prima sullo stato delle strade e della circolazione su determinate isole, talvolta è meglio rinunciarci oppure noleggiare un auto o meglio ancora un motorino sul posto, i prezzi non sono esagerati, e si risparmia in fatica e stress.

Chi non ha l’auto al seguito, oltre alla flotta dei traghetti ha a disposizione tutta una serie di aliscafi e catamarani veloci che fanno la spola tra un’isola e l’altra nella metà del tempo che ci impiegano i traghetti. Per raggiungere le isole più remote dovrete informarvi presso gli abitanti, ed in qualche caso potete contrattare un passaggio con i pescatori, se il tragitto è breve.

Guida: vacanze in Grecia parte IV – Guidare in Grecia

Guidare in Grecia è decisamente un’impresa, per tutta una serie di fattori.

In generale è meglio essere consapevoli prima di affrontare in automobile le strade greche su alcuni concetti essenziali: le strade non sono granchè, in molte zone sono in pessime condizioni, e non adatte a sopportare l’aumento esponenziale del traffico di questi ultimi decenni. E trovare un parcheggio ad Atene è un impresa che rischia di farvi salir la bile e rovinarvi la vacanza. E’ inutile arrabbiarsi ed innervosirsi, meglio rassegnarsi e prendersela comoda.

Dopo questi presupposti la rete autostradale in Grecia consiste di quattro direttrici fondamentali. Da Patrasso ad Atene corre la E65, Egnatia – Odos collega Igoumenitsa, sulla costa ionica a Salonicco e prosegue fino al confine con la Turchia. Una quarta autostrada collega Corinto a Tripolis. Grazie agli sforzi di ristrutturazione delle infrastrutture in occasione dei giochi olimpici del 2004 parti di questa rete autostradale sono decisamente migliorati, soprattutto il tratto che corre da Corinto ad Atene, diventato una larga autostrada a 3 – 4 corsie, mentre ancora restano da esser terminati i lavori sulla tratta Patrasso Corinto, che ancora oggi è ad una sola corsia, per circa 150 chilometri. Senza barriera tra le corsie di opposta direzione e spesso molto trafficata, mette alla dura prova anche il guidatore più esperto.

Intorno ad Atene la situazione del traffico verso l’esterno della città è migliorata con la costruzione di un raccordo anulare che permette un facile accesso all’aeroporto ed agli scali portuali del Pireo.

Mentre nel centro della città è quanto di più caotico, rumoroso ed inquinante che possiate immaginare. Se proprio non lo potete evitare, rinunciate a spostarvi in auto ad Atene ed usate piuttosto la moderna ed efficiente metropolitana. Lo stesso vale anche per Salonicco, sebbene lì l’aria è più respirabile ed il traffico più contenuto.

Se le autostrade sono a corsia singola sovente viene usata come corsia per il traffico lento quella che normalmente dovrebbe essere la corsia di emergenza, e quindi bisogna stare molto attenti.

Se non avete particolare fretta, le strade provinciali e statali più piccole, sebbene rendano il tragitto sia più lungo vi permettono di incrociare bellissime città che altrimenti, percorrendo l’autostrada non potreste vedere. Per esempio da Patrasso ad Atene passando sulla splendida litoranea, oppure da Corinto a Tripoli, dove, rinunciando alla nuova superstrada si raddoppiano i chilometri ma si attraversano città storiche come Argo e Micene.

Il limite di velocità sulle strade secondarie è di 70km, mentre nelle zone urbane è di 50km e sulle autostrade e superstrade è fissato a 100-120km.

Inutile dire che bisogna attentamente rispettarli, ed anche indossare le cinture di sicurezza, sebbene in molti guidatori greci ancora oggi non lo facciano.