Guida: vacanze in Grecia parte III – Mangiare in Grecia

Ad Atene e dappertutto in Grecia la popolazione ha l’usanza di recarsi a mangiare fuori, sia a pranzo che a cena. La taverna greca era il luogo tradizionale dove ci si recava per mangiare, ed ancora oggi tale scelta è la più frequente. Ad Atene, molte taverne le si possono trovare nel quartiere centrale di Plaka, quello che si estende sotto la collina dell’Acropoli. Il menù principale è costituito di piatti della cucina tradizionale, a base di pesce e carne, innaffiati di vini greci, principalmente la Retsina.

Un tempo in tali taverne era comune trovare musicisti e suonatori che con chitarre ed altri strumenti tradizionali come il bouzuki, in allegria e canti accompagnavano il pranzo o la cena degli ospiti.

Oggi tale usanza è in parte scomparsa, sostituiti i suonatori dai moderni impianti di riproduzione musicale, e per trovare ancora qualche locale con musica dal vivo occorre informarsi e cercare con attenzione.

Oltre alle taverne si può fare un ottimo spuntino anche nelle “ouzerie”, i locali dove viene servito il tradizionale aperitivo greco, l’”ouzo” un liquore ad alta gradazione alcoolica e dal forte sapore di anice che si beve diluito con acqua fresca. L’usanza in Grecia vuole che si accompagni alla bevanda una serie di piattini per attenuare mangiando l’effetto dell’alcool. Tali piattini possono essere talvolta equiparati a dei veri e propri pranzi tale è l’abbondanza delle portate: olive, polipo lesso o grigliato, calamari fritti, formaggi e salumi, pesce affumicato e salse di uova di pesce “taramosalata” o di melanzane.

Nelle grandi città c’è ancora oggi l’uso, al fine settimana, di recarsi a pranzo o a cena nei villaggi fuori dalla metropoli, ed in particolare in quei locali che offrono una larga scelta di carni grigliate

soprattutto agnello, di cui si consumano anche le interiora avvolte nel budello, ed il maiale.

Oppure ci si reca nelle splendide “psarotaverne”, i ristoranti specializzati nel cucinare il pesce. Molto spesso, soprattutto se lontani dalle località turistiche più note e frequentate, mangiare pesce è economico e la qualità dl pescato è notevole per freschezza e bontà.

In genere il posto più popolare e frequentato, sia ad Atene che nelle altre località della Grecia, in continente o sulle isole, resta il souvlatzidiko, un piccolo negozio in cui si grigliano piccoli spiedini di carne o il “gyros”, l’equivalente del “kebab” turco, serviti poi sul piatto con insalata pomodori e patatine oppure avvolti in una “pitta” una forma piatta e circolare di pane, e conditi generosamente della famosa salsa allo yogurt ed aglio, lo “zaziki”. E’ questa la versione greca del “fast food”.

Un accorgimento fondamentale per trovare un posto dove si mangia bene consiste nell’osservare attentamente i commensali già seduti ai tavoli, se sono anziani greci e famiglie vuol dire che la cucina è buona, genuina ed apprezzata, mentre conviene diffidare dei locali ad uso dei turisti, dove talvolta si è trattati in modo sbrigativo ed il menù è standardizzato e privo di variazioni interessanti.

Nelle taverne greche molto spesso non esiste il menù, ed il modo migliore per assaggiare piatti freschi ed appena fatti è quello di chiedere al cameriere cosa propone la cucina quel giorno, in tal modo potreste assaggiare qualche sconosciuta e saporita specialità.

Per chi proprio non riesce a rinunciare ad una pizza o ad un piatto di pasta, molti ristoranti che offrono piatti della cucina internazionale sono a disposizione soprattutto ad Atene e nelle maggiori località turistiche, e non mancano pizzerie anche nelle isole più remote.

Ecco in ordine di uscita dalla cucina i piatti principali che si possono ordinare in un ristorante greco.

La prima portata è costituita dagli antipasti, tra i quali il più conosciuto, anche oltre i confini della Grecia è sicuramente lo “zaziki”, una salsa dal gusto forte e pungente a base di yogurt cetrioli ed aglio in abbondanza. Altri antipasti comuni sono la “taramosalata”, a base di uova di pesce, e la “melinzanosalata” a base di melanzane. Solitamente si continuano gli antipasti con melanzane e zucchine fritte in pastella, peperoni, crocchette e sfogliatine ai formaggi, i celebri “dolmadakia”, riso avvolto nella foglia d’uva e stufato. Famosa anche l’insalata mista (“greca”) accompagnata da una fetta di “feta”, un formaggio ovino e caprino molto gustoso, spolverata di origano e timo.

Tra i piatti principali troviamo le carni arrostite e grigliate, sopratutto agnello e maiale, polpette di riso con salsa di limone e uovo, “dolmades” le foglie di cavolo farcite, le “soutzoukakies” polpette di carne al sugo. Non mancano i pesci, di tutti i generi e specie, tra i quali il polipo ha un posto d’onore, grigliato al fuoco di legna, oppure bollito, o ancora cotto nel sugo rosso con la cannella, e poi i pesci fritti, tra i quali i preferiti sono le piccole triglie ed i pescetti (“marides”) serviti appena fritti, o le bizzarre aguglie, servite immerse in una marinatura di aglio aceto e rosmarino. e non mancano i pesci pregiati, orate, branzini, palombo. Accanto al pesce si può chiedere la “scordalià” una salsa a base di patate ed aglio dal sapore particolarmente indicato come accompagnamento ai piatti di mare. Tra le specialità di pesce da provare il “kolios pastos”, sgombri seccati sotto sale e la zuppa di pesce “avgolemono”, in salsa di uovo e limone.

Infine i dessert che non splendono per varietà e che includono yogurt con il miele, o con composte di frutta fatte in casa ed i baklava, questi ultimi di chiara derivazione orientale.

Tra i vini immancabile ed a buon mercato la retsina, che deve il suo sapore particolare alla resina con cui viene aromatizzato il vino bianco. Seguono una serie di rossi e di bianchi ottimi da pasto, tra i quali i vini di Creta sono i migliori. Ci sono anche vini dolci, come il vino di Patrasso (“mavrodafni”) ed il Moscato dell’isola di Samos.

Tra i liquori da assaggiare, dopo il pasto, il più comune e conosciuto è la Metaxa, un brandy piuttosto dolce. Prima dei pasti e come aperitivo invece si beve l’”ouzo”.